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16/09/2005
Trofeo Giovanissimi Limonta Sport Italia Cup
 
Due giornate di festa dello sport giovanile a Lanusei il 10 e 11 settembre scorso per lo svolgimento delle fasi regionali del Trofeo Limonta Sport Italia Cup (ex Trofeo Nike Italia). Il Trofeo, organizzato quest’anno a Lanusei dove la Limonta ha rimodernato lo stadio comunale dotandolo di un perfetto manto sintetico, è stato ancora una volta perfettamente organizzato da Franco Capello della Puri e Forti Nuoro in collaborazione con Andrea Cuboni dello Sporting Lanusei, e ha visto la partecipazione di 12 squadre divise in 4 gironi, con le vincitrici direttamente alle semifinali ad eliminazione diretta.

I giovanissimi del Latte Dolce guidati in panchina da Pierpaolo Rassu, hanno disputato un ottimo torneo che solo un pizzico di sfortuna ed alcune dubbie decisioni arbitrali le hanno impedito di vincere.

Dopo avere vinto il proprio girone, superando il Lanusei e il San Paolo di Oristano col medesimo punteggio di 2 – 0, la compagine bianco azzurra ha incontrato la Torres in semifinale. La partita è stata intensa e vibrante e ha visto i bianco azzurri prevalere per 1 – 0 sui “cugini” rossoblu. Nell’altra semifinale la Mercede Alghero ha battuto per 2 – 0 la Sigma Cagliari.

Come detto, i giovanissimi di Pierpaolo Rassu hanno disputato una grande finale che li ha visti controllare il gioco pere tutta la partita e segnare tre reti, tutte annullate. Terminata la partita in parità, la lotteria dei rigori ha premiato la Mercede Alghero per 4 – 3. Gli algheresi hanno così ottenuto il diritto a partecipare alle fasi Nazionali , in programma a Napoli il 28 e 29 dicembre.Particolarmente soddisfatto il DS del Latte Dolce, non solo per i risultati ottenuti sul piano agonistico e tecnico, frutto peraltro di una consolidata tradizione che vede la Scuola Calcio del Latte Dolce primeggiare in Sardegna, ma soprattutto per l’impeccabile comportamento tenuto dai ragazzi (tutti del ’91 e ’92, come da regolamento del Trofeo) in campo e fuori.

‹‹ E’ questo un chiaro segno che la nostra organizzazione cura non soltanto gli aspetti atletici, tecnici e tattici›› ha detto Giovanni Idini ‹‹ ma che intendiamo lo sport come insegnamento a 360°, cioè anche come crescita sociale e morale. La fruttuosa opera dei nostri quadri e l’incisiva collaborazione con le famiglie dei nostri ragazzi ci fa capire che il cammino intrapreso da tanti anni è quello giusto. I complimenti ricevuti dagli albergatori e dagli organizzatori per il comportamento dei nostri atleti sia fuori che sul campo , ci fa forse più piacere degli elogi ricevuti per gli aspetti squisitamente tecnici, che pure sono indice della nostra consolidata competenza, serietà ed esperienza››

Piero Franco Faedda
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